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Categoria: numero 376

È passato quasi un mese dal quinto anniversario dell’incidente alla centrale nucleare di Fukushima in Giappone, incidente che causò quasi 18.000 tra morti e dispersi, quasi 500.000 sfollati, e che viene ricordato come il secondo più grave disastro nucleare dopo Chernobyl (1986). Nel frattempo la zona ha subito diverse bonifiche, controlli, riparazioni. Una di queste è cominciata nel 2014 e prevede la realizzazione di un “muro di ghiaccio” intorno ai reattori danneggiati. Perché? Per fermare, per poi bonificare, l’acqua che scende nelle falde acquifere dalle montagne, che si contaminerebbe passando nei pressi dei reattori per poi arrivare all’oceano. 
Il muro verrà creato impiantando dei tubi verticalmente intorno ai reattori nei quali verrà immesso del liquido refrigerante che congelerà il suolo; così facendo si dovrebbe evitare che grandi quantità di liquido radioattivo finiscano nell’oceano.

Di Valerio Lofoco