Domenica 10 aprile si è svolta a Roma la 22^ edizione della Maratona di Roma che ha visto coinvolti più di 15.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo. La maratona, lunga 42,195 km, ha percorso le vie più suggestive della città eterna che quest’anno celebra l’acquedotto di Roma, i cui archi ed imponenza, da sempre simbolo della città, sono stati raffigurati anche sulla medaglia che ha premiato tutti i partecipanti ma soprattutto i vincitori: l’esordiente keniano Amos Kipruto nella categoria uomini, l’etiope Rahma Tusa nella categoria donne e l’italiano Alex Zanardi per la categoria handbiker. 
Lo sparo di inizio che ha dato avvio alla competizione è risuonato tra i Fori imperiali alle 8.30, con una partenza ad onda per facilitare il flusso degli atleti. Quella di quest’anno è un’edizione speciale in quanto svoltasi in concomitanza con il Giubileo.
Ad anima il percorso, oltre il fantastico scenario che ne ha fatto da padrona, è stato predisposto un variegato intrattenimento musicale lungo tutto l’itinerario. In questa giornata dedicata allo sport, l’amministrazione capitolina ha posto l’accento anche sull’importanza del rispetto dell’ambiente, programmando l’ultima domenica ecologica della stagione invernale.
La Maratona di Roma, che è inserita nel calendario delle gare internazionali Iaaf (International Assocation Athletics Federation), dagli inizi del ‘900 ospita tra i più grandi podisti di tutti i tempi. In questo alveo auguriamo si collochi anche il nostro connazionale Alex Zanardi che, dopo aver superato con questa vittoria il suo stesso record, punta al podio di Rio nelle Paraolimpiadi del 2016.

Di Claudia De Nigris