Parlare del referendum delle trivelle non è semplice specialmente perché, a una settimana dal voto, le informazioni pro e contro di esse sembrano essere davvero minime o comunque non sufficienti perché un cittadino possa farsi una idea vera e personale sul tema in questione. Dopo aver ascoltato le dichiarazioni del premier Renzi secondo cui puntare sull’astensionismo non sarebbe sbagliato, è bene sottolineare come un referendum costi alla nazione diversi milioni di euro; è perciò auspicabile farsi un’opinione, qualunque essa sia, e manifestarla attraverso il proprio voto.
Tra gli esponenti interpellati sulla questione trivelle c’è Rossella Muroni, presidente di Legambiente, la quale ha voluto sottolineare che “sarebbe stato necessario avere più tempo a disposizione per spiegare che tutto il petrolio presente sotto il mare italiano basterebbe al nostro Paese per sole 7 settimane, mentre già oggi produciamo più del 40% di energia da fonti rinnovabili”. 
In ogni caso il governo, con un emendamento alla legge di Stabilità 2016 ha vietato tutte le nuove attività entro le 12 miglia marine, ha mantenuto le concessioni già rilasciate prevedendo che possano rimanere attive fino a vita utile del giacimento.

Di Valerio Bocci