Giovedì 2 giugno si sono celebrati i settant’anni della Repubblica italiana. Come da tradizione, i festeggiamenti sono cominciati con l’omaggio del presidente Sergio Mattarella al milite ignoto, per ricordare i militari e i civili che hanno servito e servono lo Stato. Ad assistere a questo evento, oltre alle cariche istituzionali, c’erano anche il capo della polizia Franco Gabrielli, Francesco Paolo Tronca e il comandante generale dei Carabinieri Tullio Del Sette. Mattarella ha poi raggiunto via del Fori Imperiali a bordo della storica Flaminia scoperta e ha preso posto sul palco presidenziale insieme alle massime autorità dello Stato. A rendergli gli onori un reparto di corazzieri a cavallo. In seguito l’inizio della parata, alla quale hanno preso parte circa 3.600 persone, tra militari e civili. Dopo la banda dell’Esercito, hanno sfilato per la prima volta 400 sindaci con le loro fasce tricolori, in rappresentanza degli 8 mila comuni italiani.
“La sobrietà che ha caratterizzato anche quest’anno la presenza delle Forze Armate, senza nulla togliere alla solennità della celebrazione, è stata altamente apprezzabile”, ha commentato Mattarella. “Il 2 giugno del 1946, dopo il duro ventennio fascista e la sciagura della guerra l’Italia entrava a far parte a pieno titolo del novero delle nazioni libere e democratiche. E questo accadde, si badi bene, non soltanto perché la forma repubblicana prevalse su quella monarchica, ma perché, per la prima volta nella storia della nazione, ritrovata la libertà, la partecipazione al voto di tutti, uomini e donne, realizzava una piena democrazia. È stata l’introduzione dell’autentico suffragio universale a far compiere all’Italia il vero salto di qualità, trasformandola in un Paese in cui tutti i cittadini concorrono in egual misura a determinare con il loro voto le scelte fondamentali della vita nazionale. Furono i cittadini a scegliere la forma di Stato, ad eleggere i membri dell’Assemblea costituente, a determinare la formazione dei governi. Per questo credo che oggi si possa affermare che la festa del 2 giugno è la festa della libertà di scelta: e per questo è la festa che riunisce tutti gli italiani”. E proprio #festaditutti è stato l’hashtag scelto per condividere sui social immagini e momenti significativi delle celebrazioni.

Di Benedetta Carulli