La nostra Capitale risulta essere la prima città italiana ad adottare sistemi avanzati di controllo dei rischi in area urbana legati al contesto idrogeologico.
Questo è quanto emerge da una presentazione effettuata presso il Campidoglio, dalla Protezione Civile di Roma Capitale, dall’Università ‘La Sapienza” – Dip.to Ingegneria civile, edile e ambientale (DICEA) e dallo spin-off Survey Lab S.r.l, del progetto finanziato dall’Unione Europea con il programma Horizon 2020, denominato I.MODI (vincitore del bando europeo ‘H2020 SME-Instruments Phase 2’) e la tecnica DINSAR. Non è difficile capire le ragioni che hanno consentito lo sviluppo di un progetto del genere, anzi, si può solo dire che tale progetto potrà contribuire a migliorare a livello predittivo le possibili conseguenze che impatterebbero sulla città di Roma nel caso di situazioni climatiche di sicura complessità, come quelle vissute negli ultimi cinque anni.
Prevenire, quindi, le conseguenze del dissesto idrogeologico quali frane, subsidenze del suolo e sinkholes collegati alla presenza di cavità antropogeniche, è fondamentale per garantire alla nostra città il miglioramento della resilienza e su questo, la Protezione Civile ci sta lavorando da mesi, ormai, siglando accordi di collaborazione con Enti e Università che siano in grado di fornire metodologie scientifiche che consentano la pianificazione delle emergenze e quindi una maggiore e migliore prevenzione (ex ante) e risoluzione (ex post).
Insomma sarà grazie a questi accordi, così come si riporta anche all’interno del sito istituzionale del Comune di Roma, che la Protezione Civile di Roma Capitale potrà avvalersi di una tecnologia all’avanguardia nel campo del monitoraggio satellitare. L’integrazione dei dati acquisiti tramite sensori posti in situ con quelli satellitari garantirà il controllo puntuale delle criticità idrogeologiche permettendo risposte in emergenza ancora più tempestive e migliorare la sicurezza dei cittadini.
“Per i prossimi due anni, grazie ad un accordo non oneroso con l’Università, la città potrà avvalersi di un efficace supporto tecnico-scientifico per le attività di Protezione Civile” – ha detto il Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca.

Di Donatella Carriera