Come ogni anno si ripropone l’appuntamento con il pagamento delle imposte e delle tasse. E, anche per quest’anno il pagamento delle famigerate imposte locali IMU e TASI, è in scadenza al 16 giugno con la formula in acconto per poi pagare il saldo a fine anno. Tuttavia sono previste delle esenzioni, che però non riguardano i proprietari di abitazioni principali rientranti nelle categorie catastali cd di lusso A1, A8, A9, che per tale motivo saranno obbligati al pagamento.
Come si ricorderà l’IMU sull’abitazione principale era stata già abolita nel 2013 e con la legge di stabilità 2016 anche il Governo Renzi ha provveduto ad abolire la Tasi sull’abitazione principale con annesse pertinenze.
Fino all’anno scorso anche gli inquilini di un appartamento in affitto erano tenuti al versamento dell’IMU e della Tasi, cosa che invece da quest’anno, viene abolita per il conduttore dell’immobile restando l’esclusivo pagamento in capo al proprietario che dovrà pagare una quota variabile tra il 70 - 90% a seconda del Comune che applicherà le aliquote.
Anche gli anziani che risiedono stabilmente presso una casa di cura o residenza per anziani, se sono proprietari di un immobile e non lo cedono in locazione, non sono tenuti al pagamento dell’IMU e della Tasi.
Coloro che pur essendo cittadini italiani e proprietari di un’abitazione in Italia, risiedono all’estero e siano iscritti all’Aire, sono esentati dal pagamento. Anche in questo caso, l’esenzione sarà valida se l’immobile non è stato concesso in comodato o in locazione.
L’esenzione al pagamento dell’IMU e della Tasi è prevista per la casa coniugale assegnata ad uno dei due coniugi a valle della separazione o del divorzio.

Di Donatella Carriera