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Categoria: numero 386

Fra le moltissime questioni che il nuovo sindaco di Roma dovrà affrontare al momento del suo insediamento vi è certamente quella relativa alla possibile candidatura delle Capitale per i giochi olimpici del 2024. I due candidati sindaci Raggi e Giachetti hanno a tal proposito opinioni del tutto contrapposte: per la prima “Oggi Roma probabilmente non può permettersi le Olimpiadi. Io ritengo che oggi sia criminale iniziare a parlare di olimpiadi quando Roma muore affogata di traffico e di buche. Pensiamo all'ordinario, poi allo straordinario”, mentre per il secondo “I Giochi significano occupazione e turismo. Se chi vuole guidare Roma rifiuta perché ha paura della corruzione, cosa si candida a fare?”.
Posizioni dunque del tutto discordanti accomunate però da una certezza: nel caso in cui il nuovo sindaco di Roma fosse contrario ad ospitare le Olimpiadi "saremmo costretti a ritirare la candidatura mentre siamo vicini alla meta" per usare le parole di Montezemolo.
E intanto aumentano le possibilità che sia un referendum cittadino a risolvere la disputa, con i primi sondaggi che a proposito sembrano parlare chiaro: il 56% dei romani vorrebbe le Olimpiadi, mentre solo il 23% è assolutamente contrario. La sfida per il ballottaggio è appena iniziata eppure il coraggio o l’ingenuità su questo progetto, a seconda dei punti di vista, potrebbero giocare un ruolo fondamentale per il risultato finale delle votazioni.

Di Valerio Bocci