La legge 104 è una norma entrata in vigore nel 1992 che consente di assentarsi dal luogo di lavoro per assistere i familiari gravemente malati o affetti da handicap. Lo sanno bene i 550 dipendenti della Cotral Spa che godono dei benefici di questa legge: quasi il 17 per cento del totale. Significa che un dipendente su sei può assentarsi per tre giorni al mese causa parente malato. Qualcuno può farlo anche per sei giorni, se di parenti malati ne ha due. Queste frequenti e numerose assenze hanno fatto scattare delle verifiche, avviate dall’azienda di trasporti con l’aiuto di investigatori privati. Invece di assistere i parenti malati c’è chi ricorre al permesso per passare le giornate a cavallo, chi va al matrimonio di un’amica, chi invece preferisce una giornata di rilassante giardinaggio o infine chi dichiara di doversi assentare per assistere il figlio malato ma in realtà doveva giocare una partita di pallacanestro. E pare proprio che non siano casi isolati: i controlli fatti finora hanno dato tutti – purtroppo – esito positivo.
Questi “furbetti” sono ora a un passo dal licenziamento, già sospesi dal servizio e soprattutto dalla paga. Cotral ha infatti avviato un procedimento disciplinare contro quattro conducenti dei bus regionali e un supervisore di deposito.
“L’abuso dei permessi previsti dalla legge 104 e delle assenze per malattia emerso dai controlli effettuati dall’azienda su alcuni dipendenti è un fatto gravissimo per il quale sono state già intraprese le procedure di licenziamento”, ha dichiarato a Radio 24 l’amministratore delegato di Cotral Arrigo Giana. “Questi comportamenti non solo sono inaccettabili su un piano morale ma producono danni economici ingenti alle casse dell’azienda, aumentando le spese per il lavoro straordinario e penalizzando quei dipendenti che lavorano con serietà e dedizione”.

Di Benedetta Carulli

È uscito in questi giorni un bando di Roma Capitale che intende effettuare una ricerca di mercato per individuare degli immobili, che non siano interni al centro storico, da destinare alle famiglie idonee al progetto di Edilizia Residenziale Pubblica. L’Amministrazione capitolina ha reso noto di avere necessità di quasi tremila alloggi: lo scopo di questa iniziativa è adeguatamente spiegata dal bando che parla di “allineare i valori delle locazioni alla mutata situazione del mercato immobiliare ed assicurarne una idonea dislocazione nel contesto urbano, in termini di accesso ai servizi, con criteri di valutazione basati sul bilanciamento tra qualità residenziale e convenienza economica”.
L’Amministrazione capitolina ha voluto chiarire come saranno valutate offerte riguardanti interi immobili, da cielo a terra, con una offerta di alloggi comunque non inferiore a 30 per ogni domanda di partecipazione al presente avviso, ovviamente agibili e forniti di tutte le certificazioni richieste a norma di legge.

Di Valerio Bocci

Era la fine dell’ottobre 2015 quando scoppiò lo scandalo dei rimborsi all’Ospedale Israelitico di Roma che vide coinvolto anche ex presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua: 13 milioni di euro di rimborsi per prestazioni mai effettuate. Non solo, tra le irregolarità rilevate ci furono anche quelle di mascherare le attività svolte irregolarmente all’arrivo degli ispettori, arrivo che si conosceva prontamente grazie ad una “talpa”.
Dopo i diversi arresti avvenuti la Regione Lazio si mosse così agli inizi di novembre 2015: “E’ stata decretata in via cautelare la sospensione dell’autorizzazione all’esercizio e dell’accreditamento dell’ospedale Israelitico per i presidi di via Fulda, via Veronese 59 e piazza San Bartolomeo all’Isola 21, nel frattempo in via immediata e cautelare si è proceduto ad avviare il procedimento per la revoca dell’autorizzazione, dell’accreditamento e del contratto col sistema sanitario nazionale con divieto immediato di accettare nuovi pazienti”.
Dopo qualche mese si commissariamento, come prevedono le nuove per le strutture ospedaliere colpite dal ritiro dell'accreditamento a causa di motivi giudiziari, affidato da Gabrielli al Dott. Narciso Mostarda, l’ospedale sta riprendendo l’attività medico-chirurgica dopo che il presidente della Regione Zingaretti ha firmato i primi due decreti per il rilascio dell’accreditamento all’ospedale Israelitico all’inizio di marzo, con una sola penale: vengono eliminati circa 30 posti letto accreditati, cioè quelli utilizzati per la truffa. I cittadini romani possono quindi riappropriarsi di questo importante polo sanitario.

Di Valerio Lofoco

Nella mattinata del 10 maggio è stato pubblicato il nuovo bando per l’iscrizione agli asili nido del Comune di Roma per l’anno 2016-2017. In totale i posti disponibili sono 13.239, a fronte delle circa 21 mila domande presentate ogni anno. L’iscrizione riguarda solo i bambini nati dall’1 gennaio 2014 al 31 maggio 2016 e c’è tempo fino al 6 giugno per presentare la domanda, che deve essere compilata esclusivamente sul portale del Comune di Roma. È possibile richiedere l’iscrizione non solo ai nidi gestiti direttamente da Roma Capitale (che sono poco più di 200) ma anche a quelli privati in concessione, alle strutture educative private accreditate e convenzionate con Roma Capitale e agli Spazi Be.Bi.
Nella domanda possono essere indicati fino a un massimo di sei nidi tra quelli presenti nel Municipio prescelto, in ordine decrescente di preferenza. Scaduto il termine per le iscrizione, ogni Municipio formulerà una prima graduatoria provvisoria; le graduatorie definitive saranno invece pubblicate nelle diverse sedi e sui siti internet municipali indicativamente entro la prima metà del mese di luglio. I costi delle rette variano in base agli orari scelti e all’Isee di ogni famiglia.

Fonte: www.comune.roma.it

Di Benedetta Carulli

E’ in atto una vera e propria riforma dei servizi sanitari d’emergenza/urgenza del territorio nazionale: l’abolizione della guardia medica. La riforma prevede la nascita di studi medici attivi per 16 ore, dalle 8 a mezzanotte, dove l'assistenza sarà garantita da medici di famiglia e di continuità assistenziale (ex guardia medica) a turno. E durante la notte? Durante la notte, qualora il cittadino dovesse avere necessità, bisognerà fare riferimento al 118 e quindi al Pronto Soccorso. L’idea della riforma è quella di spostare i quasi 17.000 medici di continuità assistenziali nel turno di “giorno” e migliorare così i servizi quotidiani.
Bene, ma non benissimo. La guardia medica notturna aveva la possibilità di effettuare visite domiciliari e consulenze telefoniche, permettendo un maggior controllo dell’afflusso notturno al pronto soccorso che poteva concentrare così la sua attenzione solo sui casi realmente urgenti. Il problema è che, come abbiamo riportato anche in un precedente articolo “Psichiatria, rigidità e 118” nel numero 378, il servizio del 118 ha già problemi di personale, di organizzazione e di capillarità territoriale (almeno per il territorio di Roma). Prevedere una riforma di questo tipo senza compensare lo spostamento della forza lavoro, diventa come fumo negli occhi poiché c’è solo lo spostamento della forza lavoro da un turno ad un altro senza compensare il vuoto di tale spostamento.
Quanto tempo ci metteremo per ri-potenziare il servizio notturno?

Di Valerio Lofoco

Ha causato molte tensioni fra i cittadini di Roma l’autovelox posto proprio all’imbocco della galleria Giovanni XXIII, secondo alcuni mal segnalato e comunque collocato in una posizione ambigua. Certo è che forse un autovelox sarebbe più utile installarlo direttamente all’interno della galleria sopracitata, in quanto essa presenta un limite di 70 chilometri orari, velocità non rispettata da alcuna vettura che attraversi la galleria. Tuttavia le forze dell’ordine specificano che non è possibile installare un autovelox all’interno della Galleria Giovanni XXIII per diversi motivi: gli autovelox eventualmente posti sotto una galleria pongono il problema della scarsa illuminazione che va ad allungare i tempi di esposizione della fotografia.
In sostanza servirebbero dei flash molto più potenti per vedere effettivamente le macchine che non rispettano il limite; eppure un flash più potente diventerebbe poi pericoloso per la visibilità di tutti gli altri automobilisti causando nuovi incidenti.
Come si potrebbe risolvere allora il problema? Esiste la tecnologia tutor, la quale permetterebbe di calcolare il tempo che ciascuna macchina impiega ad attraversare la galleria. Se questo tempo di misurazione è troppo basso significa che la vettura ha viaggiato ad una velocità maggiore rispetto ai 70 chilometri orari consentiti e diventa quindi possibile procedere con la contravvenzione.
Sarebbe un passo forse inizialmente dispendioso per il Comune di Roma ma andrebbe a favore della sicurezza dei cittadini, i quali hanno già dovuto assistere a numerosissimi incidenti nella suddetta galleria.

Di Valerio Bocci

Ostia non se la passa affatto bene. Il decreto Tronca approvato la settimana scorsa (che lascia praticamente senza bagnini la spiaggia di Capocotta) è solo l’ultimo di tanti problemi che affliggono il litorale della frazione di Roma Capitale: una zona d’interesse non solo ludico, ma anche storico, essendo stata il porto dell’antica Roma, quindi un importante sbocco commerciale che ci ha lasciato numerose testimonianze e reperti che potrebbe garantire un grande afflusso di turisti e di semplici appassionati di antichità, e che invece si trova nel più completo abbandono e degrado, come i cosiddetti “giardinetti di Ostia Antica”, ovvero Parco Ravennati, presentano erba altissima, panchine e giochi per bambini abbandonati all’incuria, nonostante i tanti tentativi di riqualificare e bonificare la zona. E tutto questo nonostante le lamentele continue dei cittadini e delle associazioni di quartiere, lasciate da sole dalle istituzioni.
Problemi che purtroppo non sembrano voler dare tregua al Municipio X di Roma, nel quale ormai l’immondizia e la sporcizia la fanno da padrone da tempo immemore.
I candidati a sindaco di Roma promettono interventi nei confronti di Ostia: il Democratico Roberto Giachetti, che la considera “molto più del mare di Roma”, ne propone un suo rilancio attraverso il divertimento, la cultura e il potenziamento della linea ferroviaria Roma-Lido, in modo da renderla per la Capitale quello che è “Barceloneta per Barcellona”.
Virginia Raggi si arma del legalitarismo pentastellato, che intende “Prendersi la rivincita contro quelli di Mafia Capitale. Noi siamo gli anticorpi”, essendo il Municipio X commissariato per mafia.
Giorgia Meloni presenta una linea vicina a quella di Giachetti, ossia un investimento nella zona come centro turistico. “Ostia è più di Mafia Capitale”, afferma la candidata di FdI.
Antonia Postorivo, in lizza al consiglio comunale con Forza Italia a sostegno di Alfio Marchini, già egli protagonista il 18 marzo scorso di un tour tra i cittadini di Ostia Antica, invece, su “Il Tempo” denuncia il commissariamento del Municipio come un tentativo di “non commissariare Roma, togliendo al popolo il diritto di votare il Presidente di Municipio”. Ostia si tenga pronta: la aspetta un’estate molto calda.

Di Simone Pacifici

Il Palazzo dell’Aeronautica di Roma può essere facilmente definito un luogo sospeso nel tempo. Costruito a seguito la creazione del corpo dell’Aeronautica il 28 marzo 1923, il Palazzo rappresenta la quintessenza del militarismo promosso da Mussolini, e che, guidato da Italo Balbo, al quale è dedicato l’intero complesso, ha condotto l’Italia verso una breve era di gloria con la Crociera aerea Italia-Brasile tra il ’30 e il ’31 e nel 1933 la Crociera aerea del Decennale. Culminata con l’arrivo degli idrovolanti S.55 all’Esposizione Universale di Chicago, ebbe grandissimo risalto mondiale, tanto che per l’allora ministro Balbo fu organizzata una parata a New York, onore concesso fino a quel momento solo ad Armando Diaz. A questa impresa sono state dedicate le due sale principali del Palazzo dell’Aeronautica, le cui pareti sono tappezzate di carte geografiche, alcune delle quali in ricordo delle grandi imprese dell’aviatore italiano, e dal quadro della Madonna di Loreto, contornate dalla Sala degli Eroi e delle Nuvole.
Il Palazzo, aderente all’iniziativa Open House del 7-8 maggio, progettato e costruito durante il Ventennio, rappresenta in pieno l’idea che il fascismo aveva di efficienza e rapidità. Tutto era pensato a queste ultime: l’aeromensa e l’aerobar erano fatti erano fatti per mangiarvi e bevervi in piedi, e gli uffici “comunicanti” e il sistema di posta “pneumatica”, condotta nelle varie aree del complesso attraverso un fitto sistema di tubi, sopperivano alla mancanza di un sistema d’e-mail. Da non dimenticare gli ascensori “paternoster”, privi di porte e per uscire dai quali ci si aggrappava a delle maniglie poste ai lati dell’ingresso.
Il fatto poi che l’edificio nelle sue iscrizioni risalenti all’era fascista e nei suoi simboli, in primis il “bastone del comando”, imperante nell’ideologia di Mussolini, non sia stato toccato dimostra cosa sia il Palazzo dell’Aeronautica, ovvero un luogo che non rinnega il proprio passato, che tale è e non può essere cancellato. Solo lasciandoci alle spalle la politica e accettando ciò che siamo stati si può imparare dagli errori e andare avanti, altrimenti saremo condannati a ripetere sempre gli stessi sbagli.

Di Simone Pacifici

La candidata del Movimento 5 stelle per il sindaco di Roma Virginia Raggi ha parlato in Senato della situazione mobilità della capitale. Fra i numerosi temi toccati grande attenzione è stata data alla situazione dell’Atac e allo sviluppo di trasporti alternativi per diminuire la quantità di macchine circolanti nell’Urbe. Tuttavia a fare notizia è la proposta di collegare Casalotti e Boccea con un funivia: l’obbiettivo è quello di decongestionare una zona di Roma ad altissimo tasso di traffico.
"Un professore universitario ha studiato un sistema di funivia adatto alla pianura per portare i cittadini dall'estrema periferia alla fermata della metropolitana Battistini. - ha spiegato la Raggi - In quella parte di Roma nelle ore di punta, e non solo, il traffico è talmente intenso che in auto si resta fermi sempre molto a lungo. C'è una sola corsia per senso di marcia. Si tratterebbe di porre semplicemente i piloni della funivia e di calibrare il numero di cabine a seconda dell'affollamento di passeggeri nelle varie fasce orarie. I costi di una funivia sono un decimo di quelli di un tram - ha concluso la candidata M5S - basterebbero 18-24 mesi per costruirla e inquina come un solo autobus di quelli vecchi".
Non è la prima volta che si parla di una funicolare fra queste due zone della capitale, staremo a vedere se questo progetto riuscirà finalmente ad andare in porto.

Di Valerio Bocci

Nuovi fondi dalla Regione Lazio per le imprese. Non parliamo di digitale ma di avviamento aziendale dei giovani agricoltori, investimenti in aziende agricole, trasformazione e commercializzazione. Si punta al ricambio generazionale nella gestione delle imprese agricole, incentivando anche processi di ricomposizione fondiaria e processi di innovazione tecnica, agevolando l’ingresso al capitale fondiario da parte di giovani agricoltori. A beneficiare del finanziamento saranno persone di età compresa tra 18 e 40 anni. Possono insediarsi come titolari di impresa individuale o in una società agricola (persone, capitali o cooperativa), di nuova costituzione. Il sostegno finanziario è di 70.000 euro, e verrà corrisposto in due rate, 70% la prima 30% la seconda. C’è tempo fino al 30 Settembre 2016. L'insediamento si intende perfezionato qualora il giovane si è "insediato come capo dell'azienda" dopo averne acquisito la disponibilità, aver aperto la partita IVA in campo agricolo, essersi iscritto alla Camera di Commercio Industria ed Artigianato

Qui il bando: http://lazioeuropa.it/files/160421/dd_g03872_18_04_2016_bando.pdf

Di Valerio Lofoco

Il trasporto pubblico romano in queste ultime settimane è stato nuovamente protagonista di disagi e disservizi. Per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi, i dipendenti di Roma TPL Scarl, società che si occupa della gestione delle linee periferiche romane, hanno più volte minacciato l’astensione di massa dal servizio e avrebbero aderito allo sciopero di venerdì 6 maggio – poi rinviato al 31 maggio su richiesta della commissione di garanzia dopo un vertice in prefettura. Il Comune di Roma ha quindi accettato di sbloccare i 22 milioni di euro destinati a Roma TPL, a patto che il consorzio paghi entro il 10 maggio gli stipendi di marzo e aprile ai suoi 1800 lavoratori: in caso contrario verranno avviate le procedure per la rescissione del contratto di servizio sottoscritto nel 2010.
I lavoratori, dal canto loro, in caso di mancato pagamento minacciano un blocco a oltranza del servizio. Questo lungo tira e molla tra società e dipendenti sta però mettendo in ginocchio un servizio che nella periferia romana serve circa 1 milione di cittadini.
I rappresentati del sindacato Usb si mostrano scettici: “La Roma TPL Scarl non dà alcuna certezza né sulla retribuzione di maggio né sulle successive. Intanto i cittadini, che pagano con i loro soldi per avere un servizio efficiente, sono lasciati a piedi nell’indifferenza totale dell’amministrazione commissariale. Ma cosa altro aspetta Roma Capitale per rescindere il contratto con il consorzio?”.
Intanto nella giornata di sabato le linee del deposito di Castel di Leva sono rimaste ferme fino a mezzogiorno perché non era arrivato il rifornimento di gasolio e gli utenti, costretti ad aspettare tempi infiniti alle fermate, se la sono presa con un autista del bus 767, unico mezzo – a fronte dei tre previsti – a coprire la tratta da Piazzale dell’Agricoltura a Roma 70, passando per l’Eur.

Di Benedetta Carulli