Avete sempre lamentato la difficoltà a connettervi con il WiFi della Città Metropolitana di Roma? Da oggi tutto questo forse sarà solo un brutto ricordo. Il 15 aprile 2016 è stata messa online l’app mobile FreeRomaWiFi, che permette ai cittadini di identificare e connettersi più agevolmente con i vari hotspots nelle vicinanze. Un progetto creato in collaborazione tra Cineca, il Consorzio interuniversitario di calcolo con sede a Casalecchio di Reno (già attivo nella creazione di sistemi gestionali per le università e il MIUR e informativi per imprese, sanità e pubblica amministrazione) ed Unidata SpA, che ha portato alla nascita di OpenWISP, piattaforma open source che permette l’implementazione di un servizio WiFi completo nella Capitale. Il sistema permetterà in modo decisamente più agevole l’accesso alle tre principali reti senza fili di dominio pubblico, e in modo assolutamente gratuito.
Un progetto iniziato con la giunta Zingaretti e terminato sotto la direzione di Michela Califano, Consigliera delegata all’innovazione tecnologia della Città metropolitana di Roma, che dovrebbe garantire una copertura WiFi anche alle zone periferiche della Capitale, da sempre afflitte da una sorta di vero e proprio isolazionismo informatico a causa dell’inadeguatezza delle infrastrutture dedicate. Si spera che questo sia il primo passo che porterà la nostra città verso il futuro della Rete.

Di Simone Pacifici

La Sanità in Italia ormai è sempre al centro di continue discussioni: efficacia, affidabilità, sprechi, costi e riforme sono gli argomenti cardine che fanno di questo mondo un enorme punto interrogativo. Un altro esempio è la testimonianza di un Dirigente Medico dell’Ares 118 Lazio inviata alla testata “Quotidiano Sanità” lo scorso 13 Aprile. Nella lettera viene fatto presente come oramai non vi sia più un'ambulanza medicalizzata per 30.000 abitanti, ma un’ambulanza medicalizzata per 150.000-200.000 abitanti, ovvero quasi quanta l’intera estensione del territorio di Roma Nord gestito dall’ASL RME. Al problema della distanza, che comporta un peggioramento nell’efficacia dell’intervento in emergenza, si affianca la rigidità del sistema sanitario regionale che, a quanto pare, raggiunge il suo massimo in ambito psichiatrico. Sembra che l'inamovibilità del Servizio Psichiatrico del Lazio, stabilita in Regione dai 4 Capi Dipartimento di Roma, abbia portato, la notte di domenica 10 aprile, il Dirigente Medico di turno a rimbalzare con il paziente da una struttura sanitaria all’altra: dalla partenza dal deposito del Santa Maria della Pietà, a Ponte Milvio da dove era arrivata la chiamata per un tentato suicidio, arrivo all’Ospedale S. Spirito da dove vengono inviati al San Filippo Neri perché ospedale di “competenza” (18 minuti di tragitto), e anche qui la collega psichiatra di turno afferma che non se ne deve occupare lei e che, in base alla residenza, il paziente deve andare a Frascati. Per non sguarnire il territorio di un’ambulanza medicalizzata bisogna aspettarne un'altra BLS. Risultato? L’utilizzo di 3 ambulanze, di due pattuglie della Polizia e un tempo di circa 3 ore. Se un intervento psichiatrico viene definito d’emergenza, perché non viene trattato come tale? Perché complicare il lavoro e ridurre l’efficacia e la tempestività dell’intervento per questioni di “competenza territoriale”? Nelle discipline che si occupano di salute mentale una cosa è chiara: la presenza di schemi troppi rigidi è disfunzionale proprio come l’assenza di tali schemi. Che sia proprio il sistema psichiatrico a mostrare tale disfunzionalità è un po’ paradossale.

Di Andrea Poliseno

Sarebbero già in fase avanzata le trattative fra le Ferrovie dello Stato e l’Atac, visto che l’azienda capitolina è già tecnicamente fallita. L’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mazzoncini è stato chiarissimo: «Se la domanda che mi fate è se mi interessa l'Atac la mia risposta è no, mentre se mi chiedete se siamo interessati al trasporto pubblico di Roma, la mia risposta è sì. E se poi mi chiedete se c’è un’interlocuzione in corso con il Comune vi risponderei sì. D’altronde sarebbero degli sprovveduti se non lo facessero, perché l’azienda è tecnicamente fallita».
Una svolta che sarebbe certamente epocale: da una parte si correrebbe il rischio di un nuovo e irrimediabile fallimento, dall’altra forse davvero l’ultima possibilità di rendere la mobilità della città di Roma moderna ed efficace.

Di Valerio Bocci

Il 10 aprile è stato firmato dal presidente Nicola Zingaretti il decreto con cui la Regione Lazio ha deciso di adottare il Catalogo unico regionale (CUR) come strumento per la prescrizione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali e per la successiva prenotazione ed erogazione. Il catalogo va ad aggiungersi al nomenclatore tariffario regionale, che rimarrà lo strumento di riferimento per il rimborso delle prestazioni e la compartecipazione da parte degli assistiti. Ad oggi il CUR contiene oltre 4 mila prestazioni prescrivibili a carico del Servizio sanitario regionale in modalità dematerializzata da parte dei medici della Regione Lazio. In questa prima fase di applicazione i medici possono, qualora lo ritengano opportuno, integrare la descrizione presente nel catalogo con ulteriori specifiche ed indicazioni utili per l’erogatore, utilizzando il campo “note” presente nella ricetta dematerializzata.
“Si tratta di un passaggio strategico del percorso che stiamo facendo da tre anni per immettere nel sistema sanitario regionale forti dosi di innovazione a base di semplificazione, trasparenza e chiarezza: elementi indispensabili anche per azzerare fenomeni negativi,” ha commentato il presidente Zingaretti. “L’introduzione del Catalogo permetterà infatti di passare alla ricetta dematerializzata anche per quanto riguarda la prescrizione delle viste specialistiche”.

Di Benedetta Carulli

Dal 22 al 28 aprile, in occasione della prima Giornata nazionale della salute della donna, sarà possibile per le signore di ogni età usufruire di visite mediche gratuite in ben 12 aree specialistiche: diabetologia, dietologia e nutrizione, endocrinologia, ginecologia e ostetricia, malattie cardiovascolari, malattie metaboliche dell’osso, neurologia, oncologia, reumatologia, senologia e sostegno alle donne vittime di violenza. Tutto ciò grazie allo speciale "Bollino Rosa", che permetterà di distinguere agevolmente gli ospedali che favoriscono l’iniziativa (H)Open Week (e identificabili anticipatamente sul sitowww.bollinirosa.it), promossa dall’associazione Onda - Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, dalla Fondazione Atena Onlus e da altre società scientifiche per sensibilizzare l’opinione pubblica e lo stesso ambito sanitario riguardo l’assistenza nei confronti degli individui di sesso femminile.
La Giornata sarà celebrata con un evento presso l’Aranciera di San Sisto in Via di Valle delle Camene (visionabile via streaming in diretta sul sito del Ministero della Salute), aperta per l’occasione dal Ministro Beatrice Lorenzin, e dopo una presentazione iniziale, intorno a 10 tavole rotonde, verranno discusse e proposte iniziative per la tutela della salute della donna di ogni età, con l’obiettivo dichiarato di favorire l’intervento tempestivo su una patologia in atto prima di una possibile degenerazione.

Di Simone Pacifici

Il Commissario straordinario del Comune di Roma ha approvato un nuovo Regolamento del Sistema dei Controlli Interni, che modifica quindi quello approvato dalla vecchia giunta nel 2013. Il nuovo Regolamento si ispira fortemente a quelli che sono alcuni dei principi cardini della pubblica amministrazione ovvero il buon andamento e la trasparenza nei risultati raggiunti. Il tutto inserito in un sistema di controlli interni effettuati ex ante ed ex post nell’ambito contabile-amministrativo a garanzia di una riprogrammazione delle attività degli uffici dell’Ente e dell’ordinamento sulla contabilità. Dal punto di vista pratico, la pubblica amministrazione locale si avvicinerà molto di più ad un sistema di controllo privatistico che pubblicistico favorendo così le sole scelte valutate positivamente e autorizzate prima che gli atti stessi vengano predisposti e anche subito dopo la loro predisposizione, secondo i principi della Revisione Aziendale.
A vigilare sulla buona riuscita del nuovo sistema messo in campo dal Commissario straordinario saranno più figure tra le quali, il Segretario Generale e il Responsabile del Servizio Finanziario che si occuperanno degli esiti del Sistema Integrato dei Controlli che serviranno per la Relazione di inizio e fine mandato del Sindaco. Ma non solo: tutto l’apparato amministrativo avrà il proprio ruolo. Infatti, anche il Sindaco avrà il compito di inviare i report di vigilanza periodici sia alla Corte dei Conti sia al Presidente dell’Assemblea Capitolina. 
Il nuovo Regolamento consentirà quindi di non avere più scusanti per gli amministratori in quanto viene rafforzato anche l’aspetto del controllo strategico sulla base delle linee programmatiche e ai programmi di indirizzo politico rispetto al mandato. 
Insomma, grazie all’applicazione del nuovo Regolamento sul Sistema dei Controlli Interni, i presupposti per l’anticorruzione e la garanzia dell’equilibrio economico finanziario del Comune adesso ci sono tutti.

Di Donatella Carriera

Dall’ultimo bilancio approvato dal Commissario straordinario Tronca, risulterebbe in capo al Comune di Roma un debito sostenibile pari a 1,2 miliardi di euro, se non fosse che a questo bisogna aggiungere il debito pregresso, che dal 2008 è sotto il controllo della Gestione commissariale ed è pari a 12 miliardi di euro, di cui 3,2 miliardi di natura non finanziaria e 8,8 miliardi di natura finanziaria. Per smaltire tale debito ogni anno si fa affidamento ad un contributo statale pari a 300 milioni, al quale si aggiungono 200 milioni derivanti dall’addizionale sui diritti d’imbarco sugli aeromobili in partenza dagli aeroporti di Roma e dall’incremento dello 0,4% dell’addizionale comunale IRPEF. Insieme al contributo atteso da parte del Ministero dell’economia e delle Finanze pari a 880 milioni di euro. 
Tuttavia, se si esclude quest’ultimo contributo, si individua un saldo negativo tra entrate ed uscite che si protrarrà fino al 2039, senza considerare la crisi di liquidità che si verificherà tra il 2020 e il 2035 quando il contributo del MEF sarà sufficiente solo a ripagare gli oneri legati al debito. Questo è quanto affermato da Silvia Scozzese, commissario straordinario per la gestione del piano di rientro del debito pregresso da settembre 2015.
La stessa sottolinea inoltre che la crisi di liquidità potrebbe verificarsi già nel 2016, qualora sorgano nell’anno pagamenti di debiti non finanziari superiori a 539 milioni di euro, cha a loro volta potrebbe compromettere la capacità di onorare i debiti al fine di evitare la crisi di liquidità.

Di Claudia De Nigris

È scaduto domenica alle 23 il tempo limite per poter votare il referendum abrogativo sulle trivelle: i dati parlano chiarissimo, soltanto il 31,19% della popolazione ha votato e quindi, come da legge, la consultazione non è valida. Sono stati meno di 16 milioni gli italiani che hanno deciso di esprimere la loro posizione mediante la scelta del voto; in 50 milioni invece hanno deciso di non votare, strategia incoraggiata anche dal premier Renzi al fine di non raggiungere il quorum.
Il voto quindi non ha nessun valore legislativo, l’attività di estrazione del petrolio e del gas entro le 12 miglia potrà continuare fino all’esaurimento del giacimento: interessante comunque notare come l’86% dei votanti avesse barrato la casella del “Sì”, stravincendo sulla fazione opposta.

Di Valerio Bocci

Si è tenuta tra il 7 e il 10 aprile 2016 presso la Fiera di Roma la semestrale fiera del fumetto e dell’animazione Romics, uno degli eventi più in vista della Capitale, tanto da contare un ottimo fatturato e un risalto mediatico notevole, oltre che la partecipazione di ospiti speciali legati al mondo della carta stampata e non (come la stessa Regione Lazio, che all’evento ha presentato iniziative, quali Spazio Attivo, Roma Futuro, Torno Subito, Lazio Creativo, Lazio Innovatore e FabLAB, indirizzate all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e alla ripresa e all’innovazione della varie industrie regionali, e vari enti benefici). Un’occasione speciale per i fans sia grandi che piccoli, visto che alla Fiera, oltre alla presenza di numerosi negozianti ed editori, si è potuto assistere alla premiazione del Romics d’Oro, consegnato nientemeno che a Go Nagai, creatore di opere del calibro di Mazinga Z, Goldrake e Devilman e grande estimatore del nostro Paese. Tra gli altri ospiti William Simpson, disegnatore noto per aver collaborato nella serie tv Game of Thrones, il regista di “Lo chiamavano Jeeg Robot” Gabriele Mainetti e la cartoon band “Raggi Fotonici”. Ancora una volta si segnala l’affluenza dei “cosplayers”, fans di opere di fantasia che si travestono come i personaggi delle stesse (e ai quali è dedicato uno speciale contest).
La presenza massiccia degli “YouTubers” alla fiera è stata accolta con sentimenti alterni: gioia per vari appassionati, ma anche indifferenza o ostilità da parte di altri, che ritengono questi artisti estranei al concetto stesso di Romics, di fatto snaturandolo.
Tuttavia, non si può negare il successo di questa edizione, e questo ci fa sperare in altre iniziative volte ad attirare ulteriore turismo nella Capitale.

Di Simone Pacifici

È di qualche giorno fa il comunicato stampa reso noto dal Comune di Roma nel quale si comunica lo stanziamento di 1,5 milioni di euro per la realizzazione dell’edizione 2016 dell’Estate Romana. Il provvedimento, firmato dal Commissario Tronca, dà mandato al Dipartimento delle Attività Culturali e del Turismo di redigere due avvisi pubblici specifici, il primo dedicato alla kermesse, alla quale verrà destinato un milione di euro, e l’altro al Festival di spettacolo dal vivo e/o cinematografici dichiarati Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città per il periodo 204-2016, ai quali verranno destinati i restanti 500 mila euro.
I criteri per accedere a questi fondi sono numerosi, quelli che spiccano sono la responsabilizzazione e il coinvolgimento dei Municipi, l’impegno dei giovani per promuovere la storia, i valori e le caratteristiche che distinguono il territorio nel quale avranno luogo gli eventi, la capacità di autofinanziamento con risorse provenienti da privati o da sponsor, l’attenzione ai temi trattati, in particolar modo sarà premiata la qualità dei progetti sottoposti. 
I progetti saranno oggetto di approvazione mediante la pubblicazione di una graduatoria e dovranno comunque essere sottoposti all’esame delle Sopraintendenze Statali, Capitolina e di altri uffici del territorio in ragione della scelta del luogo dell’evento.

Di Simona Chiti

L’Italia è un paese dal diffusissimo rischio idrogeologico e sismico, non smetteremo mai di ripeterlo. Le armi a nostra disposizione riguardano l’utilizzo del suolo, come e dove costruire, rafforzare i territori deboli e, ultimo ma non meno rilevante, la formazione per sensibilizzare la cittadina all’argomento e alle buone pratiche. In un periodo come questo, in cui la fiducia nelle istituzioni e la politica continua a vacillare, si sente spesso parlare di “azioni dal basso”, cioè azioni, politiche e non, che vedano in primo piano il cittadino come soggetto auto-organizzante.
Bene, anche per la prevenzione vogliamo usare questo termine, ma in un senso diverso: utilizzando il termine “dal basso” intendiamo che bisogna partire da chi deve ancora crescere e si sta alzando verso la vita, i bambini.
L’inizio del weekend appena trascorso ha visto le giornate conclusive dell’ottava edizione “Scuola multimediale di protezione civile”, promosso dal Dipartimento della Protezione Civile con l’obiettivo di approfondire nelle scuole la conoscenza dei rischi presenti sui territori: terremoti, alluvioni, vulcani, maremoti, ma anche rischi provocati dall’attività umana. Il progetto ha visto la partecipazione di 10 Regioni, 59 istituti e 15000 bambini delle classi 4° e 5° della scuola primaria e 1° della scuola secondaria di primo grado. In accordo con i tempi, il programma è stato portato avanti anche grazie alla creazione di una piattaforma multimediale, scuolamultimediale.protezionecivile.it., in cui, con approccio ludico, posso essere approfonditi gli argomenti trattati in classe.

Di Andrea Poliseno