Come mai in questi giorni non facciamo altro che sentir parlare di Tempa Rossa e delle dimissioni del ministro Guidi? L’impianto di Tempa Rossa è saltato agli onori della cronaca poiché oggetto dell’indagine sull’autorizzazione dei lavori ad esso connessi, un iter che si è concentrato sul traffico di influenze illecite legato al nome di Gianluca Gemelli, compagno del Ministro Guidi il quale avrebbe sfruttato la relazione con quest’ultima per ottenere dei favori. Il traffico illecito di influenze è un reato che è stato inserito nel 2012 codice penale all’art 346 bis con la legge anticorruzione, la quale sanziona il ruolo del mediatore nei processi corruttivi, introdotta per contrastare la figura dei cosiddetti “faccendieri”, intese come coloro che sfruttano le relazioni instaurate con funzionari pubblici e politici creando dei rapporti di tipo corruttivo. 
Questo caso ha riportato alla luce un “problema” tutto italiano legato alle lobby e l’evidente difficoltà che il nostro sistema politico – giuridico ha nel gestirle e regolarle, soprattutto se queste sono rappresentative di grandi imprese e di interessi economici internazionali.
La mancanza di una definizione del termine lobbismo che definisca il confine netto sul ruolo dei rappresentanti di interesse rende questa norma vaga e porta ad un’applicazione in molti casi inopportuna. È quindi palese la necessità di creare un corpo di regole che mettano le basi per definire i soggetti e i canali di interazione.
È importante che i soggetti pubblici e privati dialoghino tra di loro per creare delle politiche adeguate per i diversi ambiti di interesse, ma è altrettanto necessario creare dei canali di interlocuzione che siano legali e trasparenti.

Di Simona Chiti

Le strade dissestate e le famose buche della capitale creano numerosi disagi ai cittadini romani, ma forse i più colpiti dal problema sono gli autisti dell’Atac, costretti a guidare per ore su strade sobbalzanti con mezzi spesso fatiscenti. Da alcune ultime ricerche sembra che i conducenti dei mezzi pubblici risentano anche fisicamente dei dissesti stradali di Roma: la conferma arriva da un’inchiesta che indaga su più di 40 casi di autisti affetti ernia del disco e patologie schienali. Per il magistrato a cui è affidato il caso si tratta a tutti gli effetti di una malattia professionale, con responsabilità da attribuirsi ai funzionari della capitale, a dir poco negligenti nei confronti della cura delle strade di Roma.
Se venisse confermata l’ipotesi, gli autisti avrebbero diritto ad un risarcimento da parte del Campidoglio.

Di Valerio Bocci

Parlare del referendum delle trivelle non è semplice specialmente perché, a una settimana dal voto, le informazioni pro e contro di esse sembrano essere davvero minime o comunque non sufficienti perché un cittadino possa farsi una idea vera e personale sul tema in questione. Dopo aver ascoltato le dichiarazioni del premier Renzi secondo cui puntare sull’astensionismo non sarebbe sbagliato, è bene sottolineare come un referendum costi alla nazione diversi milioni di euro; è perciò auspicabile farsi un’opinione, qualunque essa sia, e manifestarla attraverso il proprio voto.
Tra gli esponenti interpellati sulla questione trivelle c’è Rossella Muroni, presidente di Legambiente, la quale ha voluto sottolineare che “sarebbe stato necessario avere più tempo a disposizione per spiegare che tutto il petrolio presente sotto il mare italiano basterebbe al nostro Paese per sole 7 settimane, mentre già oggi produciamo più del 40% di energia da fonti rinnovabili”. 
In ogni caso il governo, con un emendamento alla legge di Stabilità 2016 ha vietato tutte le nuove attività entro le 12 miglia marine, ha mantenuto le concessioni già rilasciate prevedendo che possano rimanere attive fino a vita utile del giacimento.

Di Valerio Bocci

Il pagamento annuale del canone di abbonamento alla televisione deve essere effettuato da chiunque abbia un apparecchio televisivo (art. 1 del R.D.L., n. 246/38) e sulla base di una sola famiglia, a condizione che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione. La Legge di stabilità 2016 (art. 1, c. da 152 a 159, L.208/15) ha introdotto alcune importanti novità riguardanti il canone di abbonamento: innanzitutto il canone è stato ridotto a 100 euro (non più 113,50). Tale riduzione ha consentito l’introduzione della presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui una persona ha la propria residenza anagrafica. Perciò, per i titolari di un’utenza elettrica domestica ad uso residenziale è stato previsto il pagamento del canone mediante addebito nella fattura dell’utenza di energia elettrica, suddividendo la cifra da pagare in dieci rate mensili, da gennaio ad ottobre di ogni anno. Tuttavia, solo per quest’anno il primo addebito del canone sarà effettuato a partire dalla prima fattura successiva al 1° luglio 2016.
Inoltre, sarà possibile pagare il canone Rai direttamente con addebito sulla pensione, facendo richiesta al proprio ente pensionistico entro il 15 novembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce l’abbonamento e a condizione che a farne richiesta sia il titolare di abbonamento alla televisione, con un reddito di pensione, percepito nell’anno precedente a quello della richiesta, non superiore a 18.000 euro.
I cittadini che hanno compiuto 75 anni, con un reddito annuo non superiore a 6.713 euro possono godere dell’esonero presentando sull’apposito modello pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, una dichiarazione sostitutiva di richiesta di esenzione. Inoltre, coloro che hanno già pagato il canone per gli anni 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 possono chiederne il rimborso tramite il modello - pdf disponibile anche presso gli uffici dell’Agenzia, accompagnato dalla dichiarazione sostitutiva che attesta il possesso dei requisiti, così come indicato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Di Donatella Carriera

Domenica 10 aprile si è svolta a Roma la 22^ edizione della Maratona di Roma che ha visto coinvolti più di 15.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo. La maratona, lunga 42,195 km, ha percorso le vie più suggestive della città eterna che quest’anno celebra l’acquedotto di Roma, i cui archi ed imponenza, da sempre simbolo della città, sono stati raffigurati anche sulla medaglia che ha premiato tutti i partecipanti ma soprattutto i vincitori: l’esordiente keniano Amos Kipruto nella categoria uomini, l’etiope Rahma Tusa nella categoria donne e l’italiano Alex Zanardi per la categoria handbiker. 
Lo sparo di inizio che ha dato avvio alla competizione è risuonato tra i Fori imperiali alle 8.30, con una partenza ad onda per facilitare il flusso degli atleti. Quella di quest’anno è un’edizione speciale in quanto svoltasi in concomitanza con il Giubileo.
Ad anima il percorso, oltre il fantastico scenario che ne ha fatto da padrona, è stato predisposto un variegato intrattenimento musicale lungo tutto l’itinerario. In questa giornata dedicata allo sport, l’amministrazione capitolina ha posto l’accento anche sull’importanza del rispetto dell’ambiente, programmando l’ultima domenica ecologica della stagione invernale.
La Maratona di Roma, che è inserita nel calendario delle gare internazionali Iaaf (International Assocation Athletics Federation), dagli inizi del ‘900 ospita tra i più grandi podisti di tutti i tempi. In questo alveo auguriamo si collochi anche il nostro connazionale Alex Zanardi che, dopo aver superato con questa vittoria il suo stesso record, punta al podio di Rio nelle Paraolimpiadi del 2016.

Di Claudia De Nigris

L’agevolazione definita “Bonus Mobili” per le giovani coppie è fruibile o accessibile da tutte quelle coppie con un’età non superiore a 35 anni. 
Anche questa misura è stata introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 con la specificità che i destinatari dell’agevolazione abbiano requisiti ben precisi ovvero che siano coppie coniugate oppure coppie conviventi more uxorio da almeno tre anni. A ciò, dovrà associarsi il requisito imprescindibile dell’età anagrafica: uno dei due non dovrà avere nel 2016 più di 35 anni. 
Ma per acquistare degli arredamenti è necessario avere a disposizione anche un’abitazione dove collocarli? 
Certamente la risposta oltre ad avere un riscontro positivo si associa a un ulteriore requisito: la coppia deve aver acquistato nel 2015 o nel 2016 un immobile destinato ad abitazione principale. Così come precisato dall’Agenzia delle Entrate per accedere al beneficio è possibile acquistare tutti gli elementi essenziali che costituiscono un arredamento di una casa fatta eccezione di elementi quali ad esempio: porte, parquet, tendaggi ecc.
Ma qual’ è il reale beneficio applicabile in dichiarazione dei redditi dagli aventi diritto?
L’agevolazione consente di ripartire in dieci quote annuali di pari importo, e nella misura del 50% le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 su un ammontare complessivo non superiore a 16mila euro e chiaramente il tutto riferito alla coppia. 
L’altro requisito importante è riferito al metodo di pagamento che la coppia adotterà per l’acquisto. Dovrà essere tracciato/tracciabile (bonifico bancario oppure carta di credito) ed effettuato nel periodo di riferimento 1° gennaio – 31 dicembre 2016. 
Inoltre, questa tipologia di agevolazione, specificatamente dedicata alle giovani coppie non è cumulabile ad altre agevolazioni che la stessa Legge di Stabilità 2016 ha previsto anche in prosieguo, quali ad esempio il bonus mobili e i grandi elettrodomestici.

Di Donatella Carriera

Il 16 e il 17 aprile saremo chiamati a votare il referendum abrogativo riguardante le trivelle operanti nelle acque territoriali italiane. La cosa più importante, ad un mese dal voto, è informare in maniera oggettiva e imparziale i cittadini sull’argomento e sull’importanza del referendum. Innanzitutto è bene sottolineare che chiunque vinca il referendum, non ci sarà alcuna nuova trivellazione. Quello che è in ballo è l’attuale norma della legge di stabilità che dice che la concessione dura finché dura il giacimento.
Il secondo punto da chiarire è certamente quello riguardante il fabbisogno di energia del nostro Paese: “per chi si preoccupa di come ci riscalderemo o faremo muovere le nostre macchine, ricordiamo che da questi impianti il gas estratto è il 3% del fabbisogno nazionale, il petrolio nemmeno l’1%”. 
Dati questi che forse non tutti conoscono; il nostro paese già importa petrolio e gas, non sarebbe in grado di auto mantenersi senza importazione.

Di Valerio Bocci

L’Agcom ha diffidato Telecom Italia dal mettere in atto alcuni aumenti che la società di telecomunicazioni aveva previsto a partire dal primo aprile. Il 29 febbraio Telecom aveva annunciato un aumento del prezzo delle chiamate da telefono fisso da 10 a 20 centesimi al minuto e l’introduzione di uno scatto alla risposta pari a 20 centesimi. Queste nuove tariffe avrebbero interessato le circa 700 mila famiglie italiane che pagano “a consumo”. 
Un aumento eccessivo secondo Agcom, che parla di “un rialzo non giustificato dalle condizioni economiche generali, quali l’andamento dei prezzi al consumo o l’aumento del potere d’acquisto degli italiani”. Per il Garante “un aumento così consistente presenta un alto rischio di esclusione sociale dalla cosiddetta rete di sicurezza, il cui accesso e altri servizi di base sono sottoposti agli obblighi di servizio universale. Il rischio è ulteriormente aggravato dalla circostanza che l’offerta è estesa a tutti gli abbonati consumer, inclusi gli utenti a basso reddito”.
Telecom dal canto suo ha fatto sapere che non intende fare marcia indietro perché ritiene di aver agito nel pieno rispetto delle regole, della concorrenza e dei diritti dei clienti. Si è inoltre impegnata a fornire all’Autorità “tutte le informazioni necessarie a dimostrare la correttezza del proprio comportamento e la legittimità della rimodulazione tariffaria”. Il caso sembra tutt’altro che chiuso.

Di Benedetta Carulli

È passato quasi un mese dal quinto anniversario dell’incidente alla centrale nucleare di Fukushima in Giappone, incidente che causò quasi 18.000 tra morti e dispersi, quasi 500.000 sfollati, e che viene ricordato come il secondo più grave disastro nucleare dopo Chernobyl (1986). Nel frattempo la zona ha subito diverse bonifiche, controlli, riparazioni. Una di queste è cominciata nel 2014 e prevede la realizzazione di un “muro di ghiaccio” intorno ai reattori danneggiati. Perché? Per fermare, per poi bonificare, l’acqua che scende nelle falde acquifere dalle montagne, che si contaminerebbe passando nei pressi dei reattori per poi arrivare all’oceano. 
Il muro verrà creato impiantando dei tubi verticalmente intorno ai reattori nei quali verrà immesso del liquido refrigerante che congelerà il suolo; così facendo si dovrebbe evitare che grandi quantità di liquido radioattivo finiscano nell’oceano.

Di Valerio Lofoco

Consumatori raggirati grazie ad una nuova truffa messa in atto tramite WhatsApp. In questi giorni sta infatti girando un messaggio che, sfruttando il nome della nota catena svedese di abbigliamento H&M, promette agli utenti un buono sconto di 50 euro. Per ottenere il suddetto sconto bisogna inviare il messaggio a dieci dei nostri contatti e poi accedere ad un sito internet fittizio, creato apposta per truffare i consumatori: una volta entrati nel sito, si deve rispondere a quattro domande sulla nostra propensione a fare acquisti da H&M e compilare un form con le proprie credenziali – nome, cognome e indirizzo email. Ovviamente si tratta di un raggiro, perché non solo l’utente non ottiene alcuno sconto ma chi compila il form si ritrova iscritto a un servizio a pagamento, del costo di 4,99 euro a settimana. State dunque molto attenti a tutte queste pseudo offerte e verificatene sempre la veridicità sul sito ufficiale dell’azienda in questione.

Di Benedetta Carulli

I cambiamenti climatici stanno interessando negli ultimi anni anche il nostro paese, portando fenomeni diversi come le trombe d’aria e le ormai famose bombe d’acqua. Tali eventi mettono a dura prova il nostro territorio, già caratterizzato da un alto rischio idrogeologico, causando spesso inconvenienti tecnici e danni alle infrastrutture energetiche. Per tale motivo ENEA e ACEA Distribuzioni stanno sperimentando CIPCast: un software che consente di elaborare e fornire previsioni di rischio per le infrastrutture energetiche ed idriche in caso di eventi meteo molto intensi. Il software integra molteplici dati che permettono di identificare quali strutture sono a maggior rischio durante un particolare evento meteorologico e, quindi, di intervenire là dov’è possibile preventivamente. Il sistema rientra nell’ambito del progetto RoMA (Resilience enhancement of Metropolitan Areas) finanziato dal MIUR.

Di Andrea Poliseno