Raggi, bloccato il McDonald’s a Caracalla

Il Ministero della Cultura italiano si è mosso rapidamente per bloccare il tentativo di aprire il fast-food McDonald’s proprio accanto alle Terme di Caracalla, uno dei siti archeologici più famosi di Roma.

Sebbene il progetto fosse stato apparentemente già autorizzato dalle autorità locali del Municipio 1, Raggi sarebbe venuta a conoscenza del progetto solo dopo averlo letto sulla stampa locale. Ha subito espresso il suo sdegno e ha chiesto la revoca dell’autorizzazione.

Il ministro della Cultura Alberto Bonisoli si è buttato nella mischia mercoledì per impedire che gli 800 mq di superficie del locale sorgessero sul sito di un ex vivaio, immediatamente adiacente alle terme, che d’estate ospitano spettacoli di opera classica.

Questo è il secondo progetto di McDonald’s che suscita profondo sdegno a Roma, dopo che media e intellettuali si sono battuti invano per bloccare l’apertura di un McDonald’s vicino a Piazza di Spagna nel 1986.

L’Italia lo scorso anno è risultata quarta per numero di ristoranti McDonald’s dell’Unione Europea con 578 locali, dietro solo a Germania, Francia e Gran Bretagna. Il primo ad aprire in Italia, in Piazza S. Babila a Milano, ha chiuso bruscamente nel 2015, dopo il mancato rinnovo del contratto di affitto da parte del proprietario dell’edificio.

Leonardo Toti

Giornalista e imprenditore del digitale. Studioso di digital economy, web e finanza, appassionato di politica, si diletta scrivendo, viaggiando e facendo tanto ma tanto sport.

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