Serie A, gli ultras della Curva Sud della Roma si oppongono alla ripartenza

Mentre l’Italia comincia pian piano a respirare e a riprendere, con estrema cautela, le proprie attività, ci si pone una domanda: quando ricomincerà il campionato di calcio? La domanda non è affatto banale, visto quello che rappresenta l’industria calcistica nell’economia nazionale.

Diverse squadre hanno approfittato degli allentamenti delle misure restrittive anti Covid-19 per far ripartire, ovviamente sotto rigide limitazioni, gli allenamenti dei giocatori, fermi da molto tempo e che quindi hanno bisogno di riacquisire quanto prima possibile i loro soliti ritmi. Tra i club che hanno deciso di ricominciare le esercitazioni vi è l’A.S. Roma, la quale dunque si prepara all’eventuale ritorno in campo fissando per giovedì la prima seduta a Trigoria, dove i calciatori si alleneranno individualmente. Ma sembra esserci una spaccatura tra la squadra e una parte dei tifosi: la Curva Sud degli ultras giallorossi, infatti, si è dichiarata contraria alla ripresa del campionato, preoccupata per la salute pubblica.

“Italia in emergenza sanitaria e sociale… questo campionato si deve fermare!!”: questo è solo uno degli striscioni presenti nella Capitale, firmati dai sostenitori della Roma.

Tuttavia, molti hanno difeso le ragioni della ripresa del campionato di calcio, tra i quali il presidente della S.S. Lazio Claudio Lotito, che su Lazio Style Magazine, pur preoccupato per il virus attualmente in circolazione, ha ribadito l’importanza di questo sport per il sostentamento di tantissime persone: “Una società è composta da magazzinieri, fisioterapisti, cuochi, camerieri, autisti, impiegati. I media hanno bollato il settore del pallone come un manipolo di assetati di soldi, senza riflettere su questo”.

Considerato tutto ciò, la decisione resta in mano al governo, che dovrà decidere se ci saranno o meno le condizioni per la ripresa delle partite entro tempi brevi.

Di Simone Pacifici

Simone Pacifici

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