NON smetto quando voglio

È facile ormai pensare alle ovvie ragioni per cui non si dovrebbe fumare: ma allora perché sono così diffusi i casi di ragazzi molto giovani che iniziano o continuano a fumare? In seguito ad alcune interviste, svolte tra le strade popolate di Roma sud, a ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni, sono emerse risposte allarmanti. Ragazzi di 12 anni affermano di aver fumato la loro prima sigaretta molto presto, solo perché spinti da loro coetanei. Ciò li fa sentire già adulti, forti e “alla moda” ed è proprio per questo che i propri genitori non ne sono a conoscenza.
A questi si aggiungono anche i ragazzi di età tra i 14 e i 16 anni che, oltre ad aver rilasciato le stesse motivazioni, aggiungono inoltre che fumare li fa sentire più rilassati e li aiuta a trascorrere il tempo, mentre si è seduti al bar con amici. Questa non è una motivazione ben valida, viste le gravi conseguenze che può portare il fumo all’ organismo.
Infine, i ragazzi maggiorenni affermano di aver iniziato a fumare anch’essi da molto tempo e per loro è ormai abitudine e non riescono a farne a meno. Infatti, i ragazzi diventano rapidamente dipendenti dalla nicotina, anche fumando una sola sigaretta a settimana. La conclusione di uno studio pubblicato sulla rivista Tabacco Control da ricercatori dell’Università del Massachussetts, evidenzia che i ragazzi diventano dipendenti dalla nicotina ad una velocità sorprendente e con quantità di tabacco molto basse. Nelle ragazze la dipendenza sembra comparire ancora più velocemente: 21 giorni contro 183 giorni dei maschi. Si è sempre pensato che per indurre dipendenza nei giovani fosse necessario fumare almeno 10 sigarette al giorno ma i dati raccolti sembrano smentire questa ipotesi, il 50% dei giovani presenta segni di dipendenza fumando anche una sola sigaretta alla settimana e nel 76% la dipendenza compare anche se non si fuma quotidianamente. Alla fine dello studio, 85 ragazzi su 322 fumava ancora. Secondo gli specialisti, i ragazzi sono differenti dagli adulti, perché il loro cervello ed il loro fisico sono più vulnerabili alla dipendenza, tanto da fare ipotizzare in molti casi che la dipendenza inizi già con la prima sigaretta.
Sono ancora molti i fumatori che, nonostante innumerevoli incitamenti, restrizioni e freni, continuano.
Poco tempo fa, sono stati eliminati i pacchetti contenenti solo 10 sigarette, diffusi soprattutto per il prezzo dimezzato e soprattutto tra i ragazzi minorenni che fumano solo per sentirsi grandi. Il costo delle sigarette aumenta con regolarità, immagini shock riproducono i danni irreversibili causati dal tabagismo. Nulla allarma i fumatori.
È una situazione più grande di quanto si pensi ed è proprio per questo che per le persone che fumano tra un’ora di scuola o di lavoro e l’altra, o dopo i pasti, è difficile smettere. Nonostante esse siano convinte del contrario…”smetto quando voglio”… continuano, invece, imperterrite lo slalom tra divieti, multe e spot inquietanti del Ministero della Salute divulgati attraverso i mass media.

Di Carlotta Federici, studentessa dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Calo Urbani” sede di Acilia

Redazione

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