Il declino di Roma moderna

La fede nei servizi pubblici e nella qualità della vita a Roma è in continuo declino.

I servizi pubblici della città, ad eccezione dell’acqua, hanno registrato un declino nel sondaggio dell’agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici di Roma, presentato al municipio il 30 settembre 2019.

L’opinione media dei residenti a Roma non ha registrato un punteggio “sufficiente” dal 2014 e quest’anno è andata ancora peggio, scendendo da 5,33 su 10 dell’anno scorso a 5,3 nel 2019.

La media di quest’anno è stata trascinata verso il basso, in particolare, dai servizi scadenti offerti dal trasporto pubblico di superficie (4,1 quest’anno rispetto a 4,4 nel 2018), dalla metropolitana (da 5,8 a 5) , dall’illuminazione pubblica (5,8 rispetto al 6,1 nel 2018), dalla raccolta dei rifiuti e dalla pulizia delle strade, 2,7 e 2,8 rispettivamente, quasi un punto in meno rispetto allo scorso anno.

L’unico servizio pubblico a registrare un miglioramento nell’opinione dei romani è l’acqua potabile, che ha ottenuto un punteggio di 7,8 su 10 rispetto a 7,5 nel 2018.

I risultati sono leggermente più positivi quando ai romani viene chiesto di giudicare la qualità della vita nei loro quartieri di residenza, passando al 5,46 rispetto al 5,3 dell’anno scorso.

La più alta approvazione è arrivata dal Muncipio III, nella parte nord-est della capitale, e dal Municipio X costiero. Il grado di soddisfazione più basso è arrivato dal centro città, nel Municipio I.

Il sondaggio ha anche scoperto che i giovani e gli studenti sono i più soddisfatti, mentre i più critici sono gli anziani e le donne.

Di Lorenzo Toti

Lorenzo Toti

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