Roma, chiude la Metro C per mancanza del personale minimo di turno

Nella mattinata di lunedì 23 novembre è avvenuto un grave disservizio nella linea della metro C di Roma, la quale collega Pantano con San Giovanni, costretta a chiudere perché mancava il personale minimo che copriva il turno dalle 5:30 alle 10:00.

Il servizio, inizialmente sopperito da una serie di bus navetta sostitutivi, ha ripreso regolarmente alle ore 10:30, quando si sono presentati i lavoratori del turno successivo.

Al via le indagini riguardanti questo grave e apparentemente ingiustificabile disservizio, con l’assessore ai Trasporti Pietro Calabrese che dichiara: “Quanto accaduto è ingiustificabile, ha provocato un’interruzione di servizio pubblico inaccettabile. L’azienda valuterà anche azioni legali nei confronti di questi dipendenti. Non faremo sconti a nessuno. Saranno individuate le responsabilità e le pene saranno esemplari”.

Invece il garante degli scioperi dei mezzi pubblici ha invitato Atac a “comunicare con urgenza, entro 24 ore, ogni utile informazione, corredata da idonea documentazione, rilevante ai fini dell’attività di competenza della Commissione”.

Un fatto che riaccende le polemiche, soprattutto se pensiamo che l’assenteismo è uno dei problemi principali dell’azienda capitolina dei trasporti – un recente report redatto da un gruppo di investigatori esterni e pubblicato dal quotidiano La Repubblica ha registrato un tasso di dipendenti di Atac assenti del 15,5%, contro il 7,5 di Milano Atm –. Basti ricordare il caso di febbraio scorso, quando l’indisponibilità contemporanea di 42 macchinisti su 48 aveva costretto alla chiusura della linea ferroviaria Termini-Centocelle.

Problemi a cui sarà chiamata a rispondere la Giunta Raggi al Campidoglio in questi suoi ultimi mesi di mandato, prima delle elezioni amministrative del 2021 in cui vedremo la riconferma o no dell’attuale sindaca di Roma.

Di Simone Pacifici

Simone Pacifici

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