I cittadini chiedono lo stop alle captazioni di acqua dal lago di Bracciano
Il Comitato per la difesa del lago di Bracciano ha richiesto nuovamente di porre fine ai prelievi di Acea, fino a quando i livelli naturali del bacino non ritornino a quelli originari.
È proprio questo l’obiettivo del comitato: far revocare l’ordinanza cautelare del 14 agosto 2017 in cui il Comune di Roma aveva contestato la decisione della Regione di bloccare le captazioni di acqua dal lago di Bracciano. Il lago sta ancora soffrendo a causa della grande siccità che c’è stata questa estate e ancora tutti i valori non sono rientrati nei parametri naturali.
“Sarebbe opportuno – si legge in un appello lanciato sabato 9 dicembre – che tutte le realtà del lago, anche istituzionali, si presentassero compatte nel chiedere la revoca dell’ordinanza, e quindi l’imposizione dello stop alle captazioni di Acea Ato 2”.
Il Comitato ribadisce che “ogni prelievo dal lago di Bracciano, contribuisce ad aggravare il danno all’ambiente già prodotto, col rischio che la distruzione dell’ecosistema divenga irreversibile” e si attende che il Tribunale, il 13 dicembre, emetta un’udienza a favore del ripristino dei livelli naturali dell’ambiente lacustre.
