Castel di Guido, una mamma lupo speciale

Durante gli ultimi anni nella riserva di Castel di Guido si sono formati due branchi di lupi generati da Aurelia, il primo esemplare a ripopolare l’area. 
È grazie a questo esemplare che si sono stanziati due branchi di lupi nell’Oasi. 
Per i volontari dell’Oasi Lipu, Aurelia — la mamma lupo — “è una madre esemplare, che è riuscita a crescere in un ambiente non facile due cucciolate di 5 (2017) e 6 cuccioli (2018), ed ha addirittura permesso la sopravvivenza per un anno, con cure davvero sorprendenti, del giovane lupetto disabile, la cui straordinaria storia ha fatto nel 2017 il giro d’Italia e d’Europa”. Nel quadrante occidentale della città, la presenza dei lupi è stata riportata grazia a questa lupa censita nel febbraio 2016. 
Il primo accoppiamento nella primavera del 2017 è stato con un maschio in dispersione chiamato Numa, tenuto sotto controllo nell’Oasi dal 2014. 
L’anno dopo invece il vecchio capo branco è stato sostituito con Tullio, un giovane esemplare di lupo. 
I volontari stimano che Aurelia abbia almeno 5-6 anni d’età, quindi ormai è grande per un’area in neo-ricolonizzazione, ma continua a mantenere la sua posizione di femmina dominante e riproduttiva all’interno del branco. 
Aurelia rappresenta “un esempio verso la prole e verso la famiglia che ha pochi eguali nel mondo animale”. 
Per queste ragioni il 12 maggio si è celebrata la festa della mamma ricordando questo esemplare di animale simbolico che è tornato a vivere stabilmente nel territorio della Capitale.

Di Francesco Maiolo

Francesco Maiolo

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