Un giorno da fattorini per la consegna dei pacchi

Sul Sunday Mirror, giornale inglese, un’inchiesta legata al mondo delle consegne in Gran Bretagna, accusa Amazon di costringere i fattorini a consegnare fino a 200 pacchi al giorno guadagnando meno del minimo legale.
L’inchiesta è stata portata avanti da un giornalista che ha trascorso un giorno con un fattorino di Amazon ed ha provato di prima mano “le intollerabili pressioni per affrontare le impossibili programmazioni” delle spedizioni.
Secondo il giornalista le consegne supererebbero il tetto massimo delle ore lavorabili, fissato a 11.

Agli autisti non verrebbe nemmeno concesso il tempo necessario per mangiare o per andare in bagno fino ad arrivare, addirittura, che alcuni urinerebbero nelle bottiglie di plastica per risparmiare tempo.
Spesso i fattorini sono costretti anche a violare i limiti di velocità per centrare gli obiettivi previsti dalla tabella assegnata che non tiene conto di traffico, strade chiuse o ghiaccio.
L’indagine riguarda ovviamente il mercato britannico.
Per un portavoce dell’azienda “oltre 100 realtà nel Regno Unito danno opportunità di lavoro a migliaia di persone nella consegna dei pacchi. Siamo impegnati ad assicurare che le persone messe sotto contratto dai nostri corrieri indipendenti siano pagate in modo equo, trattate con rispetto, sottoposte a tutte le leggi e guidino con sicurezza”.

Francesco Maiolo

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