L’arte del presepe vivente nelle suggestive rappresentazioni

Nel 1289, con le statue di legno di Arnolfo di Cambio inizia l’arte presepiale, una delle tradizioni popolari che meglio si è conservata nel tempo.
La tradizione dei presepi ha fatto sì che le statue di legno si sostituissero con persone, dando così vita alla tradizione dei presepi viventi.
Ancora oggi ci sono, tra Roma e provincia, dieci presepi viventi che fanno rivivere in un modo unico i sentimenti natalizi. Di questi, tre si svolgono nella città di Roma, uno in particolare a Piazza San Giovanni in Laterano. Il presepe vivente tenuto a Porta Asinara è stato inaugurato lunedì 18 dicembre dal sindaco di Roma Virginia Raggi e dal Vescovo Ausiliare Mons. Marciante. Presenti anche la Banda musicale capitolina e gli alunni di una decina di scuola romane.
Presso il Centro di Riabilitazione in via Dioniso sarà inscenato un presepe vivente anti-barriere grazie a 160 persone, tra ragazzi del centro ed operatori.
Nella periferia Sud di Roma ci sarà il più grande presepe vivente a livello nazionale: primo del suo genere, sarà inscenato dalla Comunità Missionaria di Villaregia.
Arcinazzo Romano, Ariccia, Colleferro, Jenne, Monteporzio Catone, Monterano, Tivoli sono gli altri paesi della provincia di Roma in cui verranno inscenati presepi viventi che faranno rivivere in tutto il loro splendore la magia del borgo in cui avverranno le scene e il grandissimo fascino della Natività.

Francesco Maiolo

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