Ostia comune autonomo, il lido va verso il referendum

Ieri mattina è stata presentata alla Segreteria Generale Regionale la proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di Ostia e Ostia antica come comuni a sé. Il documento è stato redatto allo scopo di iniziare l’iter procedurale che porterà al referendum per il distacco di Ostia dal Campidoglio. 
Nel prossimo consiglio regionale, quindi, verrà letta la legge così da poter avviare la raccolta delle 10.000 firme sul territorio entro sei mesi. Spetterà ai residenti del futuro comune esprimersi sull’indipendenza da Roma, anche se c’è chi dice che dovrebbero essere tutti i romani a votare.

Tagliato fuori tutto l’entroterra dunque: Acilia, infernetto, Dragona, Dragoncello resteranno a far parte del comune di Roma. La partita si fa anche politica. Il X municipio rappresenta un serbatoio di voti per il Movimento Cinquestelle e con la Raggi ancora sindaca non sarà facile convincere il Campidoglio a cedere il suo mare. In questo modo in effetti la capitale perderebbe anche la gestione delle spiagge e tutto l’affaccio sul mediterraneo. Tutto a questo punto è nelle mani del consiglio regionale. I dem sembrano essere favorevoli. La linea della Lega è come quella dei democratici, ma non si trova d’accordo con Forza Italia e Liberi e Uguali che sono contrari. 
Astenuto per ora il Movimento. Ora non resterà che aspettare.

Di Leonardo Toti 

Leonardo Toti

Giornalista e imprenditore del digitale. Studioso di digital economy, web e finanza, appassionato di politica, si diletta scrivendo, viaggiando e facendo tanto ma tanto sport.

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